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Sofia Rocchetti, Artista Contemporanea a Perugia

rocchetti
Scritto da Giulia Catone

Spesso il mondo dell’arte risulta celato dietro una nube ignota e misteriosa, lo scrittore Jean Cocteau avrebbe detto: “ un artista non può parlare della sua arte più di quanto una pianta possa discutere di orticoltura.” Eppure per apprezzare questo universo basterebbe avvicinarsi giusto il necessario per essere poi guidati da un diligente Virgilio alla scoperta di un cosmo immaginifico e vivace.

Il nostro Virgilio è Sofia Rocchetti, una brillante artista di Perugia, che ci ha permesso di scoprire la sua singolare opera.

L’arte viene da lei considerata come un mezzo per esprimersi e far emergere la sua personalità, sperimentando nuovi materiali e nuove tecniche per ricercare i diversi aspetti dell’aggressività.

La particolarità dell’opera risiede sicuramente in parte nelle materie e negli strumenti adoperati, la carta sicuramente, un elemento molto duttile che si adatta perfettamente alla realizzazione delle sue sculture da indossare, dei gioielli impreziositi da fili e boules metalliche, i quali fanno emergere la contraddittorietà tra asperità e luce, che viene emanata dagli elementi metallici, è l’arte che si fa moda per attrarre anche i più profani, incuriositi da oggetti in grado di abbellire originalmente un outfit quotidiano in maniera unica.

Il contrasto tra severità e intimità permane anche nelle altre opere, in prims quelle pittoriche dove l’uso di pigmenti in polvere, senza leganti, riempie figure geometriche rigide, dando vita ad uno stile essenzialmente pulito e contraddittorio.

Ai lavori tradizionali ella più in la, affianca anche una serie di ritratti, reinterpretati in chiave pop-art, che grazie all’utilizzo del mezzo fotografico immortalano il committente nelle più diverse sfumature di animo sintetizzate in frasi contrastanti che accompagnano il dipinto, volte a sottolineare l’ipocrisia dei modelli imposti dalla società contemporanea. L’artista si cimenta in ulteriori opere aprendosi a nuove tecniche espressive come il ricamo, che utilizza su grandi superfici per raffigurare in sequenza le fisionomie umane.

Sicuramente la dicotomia che contraddistingue il suo stile lo arricchisce in modo esponenziale, rende un linguaggio costituito da molteplici elementi selezionati un’unica chiave per interpretare la vita dell’uomo, carpendone i più intimi valori e facendoli propri, d’altronde come affermava Proust “Il mondo non è stato creato una volta, ma tutte le volte che è sopravvenuto un artista originale”.

È interessante come l’arte riesca anche a performare gli schermi dei computer adattandosi agli attuali canali di vendita e comunicazione, ovviamente come ha affermato la nostra creatrice, le opere più imponenti necessitano di meditazione e contatto diretto mentre le opere meno ingenti sono in grado di arrivare e conquistare anche in maniera mediata, permettendo conseguentemente di far appassionare anche i più inesperti.

La vendita online si rende necessaria anche per motivi pratici, le mostre, luoghi di elezione e di ritrovo per l’universo artistico, sono sempre meno frequentate, salvo che dagli operatori del settore e ciò non consente alle opere di far pervenire il loro penetrante messaggio al di fuori dei confini dei professionisti.

Elenchiamo a titolo esemplificativo alcune delle mostre a cui Sofia Rocchetti ha preso parte nel corso della sua carriera:

1998- Discreet passages , Galleria Staa, a cura di Ansje van Dijk, 31 ottobre – 26 novembre Alphen aan den rijn(NL).

2003- Contemporary Obsession, Galleria Novita, a cura di T. Moriuchi, Aomori (JP).

-De Ambachts School, Kunstcentrum haagweg , a cura di Bernadette K. M. Drenth   Leiden (NL).

2004- Illusioni di forme e colori, Galleria Artacasa , a cura di A. van Dijk Amsterdam (NL).

-Biennale di mail art: Arte allo specchio, a cura di R. Maggi , Londra (GB).

2005- 18-25 giugno; Uitnodiging, Staa Galerie , ottobre-novembre , Alphen Aan Den Riijn (NL).

2007- Art a porter, a cura di Stefania Carrozzini, CVB SPACE Gallery , 17-31 maggio New York (NY).

-Aktive dualität – Dualita attive Bilder und Lori Hodi, Sofia Rocchetti, a cura di H. Wöhrer, Scholoss Fischau, Blau-Gelbe Vierterlsgalerie , 6 settembre-14 ottobre Bad Fischau Brunn-Vienna (A).

2009-A+B+C/F=Futurismo. 100 anni di parole in libertà, a cura di Roberto Borghi e Sabrina Raffaghello,presentazione di Philippe Daverio, sedi varie-Alessandria e provincia, 14 giugno-26 luglio.

2010- A+B+C/F=Futurismo. A cura di Sabrina Raffaghello, National Museum of China NAMOC, Beijng, Guandong Museum of Art, Canton, China, 7 settembre 2010-28 febbraio 2011.

2011- 54 Biennale di Venezia Sezione Umbria Palazzo Collicola- Spoleto a cura di Gianluca Marziani -Giugno- novembre

Biografia

Giulia Catone

Nata a Penne nel ’94, ho frequentato il liceo classico Gabriele D’Annunzio di Pescara e ho conseguito la maturità presso l’istituto Villa Flaminia di Roma. Attualmente sono iscritta al ciclo di studi di giurisprudenza presso la LUISS Guido Carli di Roma. Ho sempre avuto l’aspirazione di diventare avvocato e per questo coltivo con passione gli studi giuridici. Sono entrata a far parte di Quolit in quanto l’iniziativa del magazine costituisce un unicum nel settore del commercio elettronico e ritengo sia uno strumento di estrema trasparenza nei confronti dei consumatori. Grazie al mio impegno, infatti, gli acquirenti su Quolit avranno il privilegio di conoscere tutte le informazioni più utili riguardo ciò che stanno acquistando.

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